I rooftop dell'Ungheria: il Danubio visto dall'alto
Un paese nel cuore del bacino dei Carpazi
Paese dell'Europa centrale senza sbocco sul mare, l'Ungheria confina con sette paesi: l'Austria, la Slovacchia, l'Ucraina, la Romania, la Serbia, la Croazia e la Slovenia. Conta circa 9,6 milioni di abitanti, la capitale è Budapest, la lingua l'ungherese e la moneta il fiorino. Fondata alla fine del IX secolo dal principe Árpád e convertita al cristianesimo sotto il re Stefano I intorno all'anno Mille, ha poi conosciuto la dominazione ottomana e quella degli Asburgo, prima di formare con l'Austria la duplice monarchia austro-ungarica dal 1867 al 1918. Membro della NATO dal 1999, è entrata nell'Unione europea nel 2004.
Il paese è attraversato dal Danubio e ospita il lago Balaton, il più grande lago dell'Europa centrale. È famoso per le sue sorgenti termali, le sue grandi pianure e i suoi vigneti, tra cui quelli di Tokaj e di Eger.
Perché salire sui tetti
In Ungheria lo spettacolo più sorprendente è a Budapest: qui il Danubio separa le colline di Buda, con il Palazzo Reale e il bastione dei Pescatori, dai grandi viali di Pest, dominati dal Parlamento e dalla basilica di Santo Stefano. Da una terrazza in quota si abbracciano con un solo sguardo il fiume, i suoi ponti e le due rive. I rooftop ungheresi si trovano in cima a hotel ricavati in palazzi Belle Époque, a edifici per uffici, a un ex grande magazzino e persino al 28° piano di una torre moderna.
Budapest, prima tappa
Una capitale dalle due rive
Budapest concentra la maggior parte dei rooftop del paese: bar di fronte alla cupola della basilica di Santo Stefano, una terrazza in cima al viale Andrássy, lounge sul Danubio affacciate sul castello, un bar sul tetto dell'Hilton nel quartiere del castello, una piscina a sfioro sopra i tetti e un ristorante a 120 metri d'altezza.
Atmosfere molto diverse
Alcuni locali puntano sui cocktail e sulle serate con DJ, altri sui vini ungheresi, sulla cucina nikkei o sul brunch. Le carte danno spesso spazio alle specialità del paese, come la pálinka, l'Unicum o i vini di Tokaj, e i prezzi restano in genere più contenuti che in Europa occidentale.
Consigli pratici
Stagione, moneta e prenotazione
Il clima è continentale: le terrazze all'aperto vivono soprattutto da maggio a settembre, mentre le sale coperte restano aperte in inverno. I prezzi sono espressi in fiorini (Ft o HUF) e le carte di pagamento sono ampiamente accettate. Al tramonto, i tavoli con vista sono molto richiesti: meglio prenotare e prevedere un abbigliamento elegante ma informale nei locali più esclusivi.
Foto: Josep Renalias / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
