I rooftop di Istanbul: la città dei due continenti vista dall'alto
Bisanzio, Costantinopoli, Istanbul
Città più grande della Turchia, Istanbul conta quasi 16 milioni di abitanti e si estende sulle due sponde del Bosforo, lo stretto che collega il Mar Nero al Mar di Marmara e separa l'Europa dall'Asia. Fondata da coloni greci con il nome di Bisanzio, divenne Costantinopoli nel 330, quando l'imperatore Costantino ne fece la sua capitale, e rimase per oltre mille anni il cuore dell'Impero bizantino. Conquistata nel 1453 dal sultano Mehmed II, fu la capitale dell'Impero ottomano fino alla fondazione della Repubblica, che trasferì il governo ad Ankara nel 1923. Le sue aree storiche sono iscritte nel Patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 1985.
Sulla sponda europea, la penisola storica, tra il Corno d'Oro e il Mar di Marmara, riunisce Santa Sofia, la Moschea Blu, il palazzo di Topkapı e la moschea Süleymaniye. Dall'altra parte del Corno d'Oro, i quartieri di Galata, Karaköy e Beyoğlu salgono verso piazza Taksim, mentre lungo le rive del Bosforo si allineano palazzi, moschee e yalı. Di fronte, la sponda asiatica, con Üsküdar e Kadıköy, guarda l'intero profilo della città vecchia.
Perché salire in alto
Istanbul è una città di colline: dall'ultimo piano si vede l'acqua da più lati contemporaneamente, con le cupole e i minareti che si stagliano contro il cielo, i traghetti che fanno la spola tra i due continenti e i ponti sospesi sopra lo stretto. I rooftop della città occupano i tetti di hotel di lusso, di vecchi edifici, di un'ex banca o di una torre moderna. Molti abbinano una terrazza all'aperto a una sala vetrata aperta tutto l'anno, e alcuni vivono solo nella bella stagione.
Dove salire in alto a Istanbul
Nella città vecchia, di fronte ai monumenti
A Sultanahmet, il Seven Hills Restaurant offre dal tetto del suo hotel una delle viste più fotografate della città: Santa Sofia da un lato, la Moschea Blu dall'altro e il Mar di Marmara sullo sfondo, dalla colazione turca alla cena di pesce. Qualche strada più in basso, in via Akbıyık, il Queb Rooftop corona l'hotel The Byzantium, di fronte ai sei minareti della Moschea Blu. Su Divanyolu, il viale percorso dal tram, il Loti Roof Lounge, all'ultimo piano del Pierre Loti Hotel, serve cucina turca e internazionale sotto un tetto retrattile, d'estate come d'inverno.
A Beyoğlu e Karaköy, sopra il Corno d'Oro
In cima all'hotel The Marmara Pera, Mikla riunisce un ristorante stellato Michelin e un bar sulla terrazza panoramica, da cui lo sguardo abbraccia la Torre di Galata, il Corno d'Oro e la penisola storica. Sul viale İstiklal, il 360 Istanbul occupa da oltre vent'anni l'ultimo piano di un vecchio edificio: ristorante dietro grandi vetrate già a pranzo, a tarda sera si trasforma in club. Più in basso, in riva all'acqua, The Bank Roof Bar ha sistemato la sua terrazza in legno al 7° piano di un'ex banca dell'Ottocento, in via Bankalar, di fronte a Santa Sofia e al palazzo di Topkapı, con cocktail che raccontano un viaggio nel Mediterraneo.
A Beşiktaş e Nişantaşı, di fronte al Bosforo
Sulla collina di Maçka, il 16 Roof corona lo Swissôtel The Bosphorus: lo stretto, la moschea di Dolmabahçe e la sponda asiatica si offrono in grande, con sushi e un DJ ogni sera. Non lontano, sul tetto del Ritz-Carlton, The Roof è una terrazza estiva con piscina a sfioro rivolta verso il Bosforo, aperta nella bella stagione. Nel cuore del quartiere della moda, Spago, la tavola di Wolfgang Puck sul tetto del St. Regis, guarda il parco di Maçka e, in lontananza, il Bosforo, con una terrazza aperta tutto l'anno.
Sulla sponda asiatica
A Kalamış, nel distretto di Kadıköy, Ouzo Roof occupa il tetto del Wyndham Grand Kalamış Marina: pesce, mezze e rakı di fronte alle barche della marina e al Mar di Marmara, con musica dal vivo turca e greca diverse sere a settimana. Più in alto di tutti, sulla collina di Çamlıca a Üsküdar, il caffè-ristorante 360 Kule occupa il 39° e il 40° piano della torre della televisione, a quasi 400 metri sul livello del mare: qui niente terrazza, ma una sala vetrata da cui si abbracciano il Bosforo, i suoi ponti e le due sponde.
Cocktail, rakı e budget
Prezzi in lire turche
I prezzi sono indicati in lire turche (TL) e cambiano rapidamente. Poiché l'alcol è pesantemente tassato, è spesso la voce più cara del conto: calcolate circa 700-800 TL a cocktail al Loti Roof Lounge, 950-980 TL da Mikla, 1.100 TL al 360 Istanbul e da 1.110 a 1.350 TL al Seven Hills o a The Bank Roof Bar. Il rakı, un distillato all'anice che si allunga con acqua, accompagna tradizionalmente i mezze e il pesce.
Un rooftop per ogni occasione
In coppia, tra amici o in famiglia
Per un'occasione speciale, Mikla e Spago fanno colpo; per un primo soggiorno, le terrazze di Sultanahmet vi mettono i monumenti sotto gli occhi fin dalla colazione. Tra amici, le serate del 16 Roof e del 360 Istanbul prolungano la notte, mentre The Bank Roof Bar si presta all'aperitivo al tramonto. Per cambiare sponda, Ouzo Roof e 360 Kule offrono un altro sguardo sulla città, dall'Asia.
Spostarsi facilmente
Il tram T1 serve Sultanahmet e Karaköy, la metro M2 collega Şişhane, Taksim e Osmanbey, e la storica funicolare Tünel sale da Karaköy al viale İstiklal; la funicolare F1 si arrampica da Kabataş a Taksim. Per passare da un continente all'altro, i traghetti raggiungono Kadıköy e Üsküdar da Karaköy, Eminönü o Beşiktaş, e il Marmaray corre sotto il Bosforo. La carta Istanbulkart vale su tutti questi mezzi. Per gli hotel arroccati sulle colline, come lo Swissôtel, e per la torre di Çamlıca, il taxi resta spesso la soluzione più semplice.
Consigli per godersi i rooftop di Istanbul
Stagione, prenotazione e abbigliamento
Le estati sono calde e gli inverni freschi e piovosi: le terrazze all'aperto vivono soprattutto da aprile a ottobre, e The Roof chiude fuori stagione, mentre le sale vetrate e i tetti retrattili permettono di godersi la vista tutto l'anno. Al tramonto, quando i minareti si illuminano, i tavoli a bordo terrazza vanno a ruba: prenotate. Infine, negli hotel di lusso, come da Mikla, al 16 Roof o da Spago, è richiesto un abbigliamento elegante ma informale, e si usa lasciare un servizio di circa il 10% se non è già compreso.
Foto : Arild Vågen / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
